Ferento non è solo una location…
Ferento è IDENTITA’, BELLEZZA E SOGNO!

Ferento, un’antica città etrusca, romana e medievale nelle vicinanze di Viterbo, sulla strada Teverina verso la valle del Tevere, venne fregiata del titolo di civitas splendissima, come ci ricorda un’iscrizione del II secolo d.C. rinvenuta nelle vicinanze.

Ferento fu originariamente città etrusca, ma acquisì massima importanza soprattutto in
età imperiale, quando divenne un importante nodo sulla via Clodia e si strutturò secondo il tessuto urbano che oggi è soltanto in minima parte rinvenibile dagli scavi archeologici.
L’insediamento etrusco si insediò nel IV sec.a.C. tra i torrenti Vezzarella e Fosso dell’Acquarossa. Con la conquista romana del territorio a Nord dei monti Cimini,avvenuta nel 310 a.C., l’area di Ferento entrò nella sfera d’influenza di Roma.

Come allora è oggi luogo di bellezza e cornice preziosa per eventi memorabili.

” Il Teatro”

In epoca augustea furono edificati l’Anfiteatro, il Foro, l’Augusteo e il magnifico Teatro. Al II secolo risalgono invece le terme pubbliche e l’intervento di ristrutturazione del Teatro
Le rappresentazioni teatrali si svolgevano durante i giochi e le feste, in occasione di cerimonie religiose e trionfi militari accanto i quali convivevano le corse dei carri, i combattimenti dei gladiatori e spettacoli di acrobazia e danze.

“Storia degli scavi”

La prima notizia di scavi nel sito risalirebbe al 1588, tuttavia i primi interventi veri e propri sono stati compiuti all’inizio del XIX secolo, per iniziativa dell’Accademia di Scienze e Arti degli Ardenti di Viterbo, nelle necropoli etrusco-romane delle località vicine al pianoro di Ferento.
Nel 2009, la Convenzione per la valorizzazione e fruizione dell’area archeologica di Ferento ha ribadito l’importanza archeologica di questo sito unico e oggi questo è visitabile grazie ai volontari di Archeotuscia.

Ferento non e' solo una location. Ferento e' identita', bellezza e sogno.

Ferento, un’antica città etrusca, romana e medievale nelle vicinanze di Viterbo, sulla strada Teverina verso la valle del Tevere, venne fregiata del titolo di civitas splendissima, come ci ricorda un’iscrizione del II secolo d.C. rinvenuta nelle vicinanze.

Ferento fu originariamente città etrusca, ma acquisì massima importanza soprattutto in
età imperiale, quando divenne un importante nodo sulla via Clodia e si strutturò secondo il tessuto urbano che oggi è soltanto in minima parte rinvenibile dagli scavi archeologici.
L’insediamento etrusco si insediò nel IV sec.a.C. tra i torrenti Vezzarella e Fosso dell’Acquarossa. Con la conquista romana del territorio a Nord dei monti Cimini,avvenuta nel 310 a.C., l’area di Ferento entrò nella sfera d’influenza di Roma.

Come allora è oggi luogo di bellezza e cornice preziosa per eventi memorabili.

“Il Teatro”

In epoca augustea furono edificati l’Anfiteatro, il Foro, l’Augusteo e il magnifico Teatro. Al II secolo risalgono invece le terme pubbliche e l’intervento di ristrutturazione del Teatro
Le rappresentazioni teatrali si svolgevano durante i giochi e le feste, in occasione di cerimonie religiose e trionfi militari accanto i quali convivevano le corse dei carri, i combattimenti dei gladiatori e spettacoli di acrobazia e danze.

Storia degli scavi 

La prima notizia di scavi nel sito risalirebbe al 1588, tuttavia i primi interventi veri e propri sono stati compiuti all’inizio del XIX secolo, per iniziativa dell’Accademia di Scienze e Arti degli Ardenti di Viterbo, nelle necropoli etrusco-romane delle località vicine al pianoro di Ferento.
Nel 2009, la Convenzione per la valorizzazione e fruizione dell’area archeologica di Ferento ha ribadito l’importanza archeologica di questo sito unico e oggi questo è visitabili grazie ai volontari di Archeotuscia.